Donne e impresa: un binomio di valore

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Lungo la strada che ci ha portate dall’idea alla creazione della nostra Orange Fiber, abbiamo avuto la grande fortuna di incontrare tantissime donne speciali, di imparare da loro e di beneficiare del loro grande supporto.

Donne visionarie e generose che in questi anni ci hanno dedicato il proprio tempo e le proprie energie, condividendo con noi la propria esperienza di imprenditrici, offrendoci gli spunti e gli strumenti per sviluppare il nostro progetto e la nostra azienda.

A loro siamo grate per la strada fatta insieme, per quella che faremo e per quello che fanno quotidianamente per tutte le donne che vogliono iniziare un percorso nel mondo dell’imprenditoria.

Ci riferiamo, ad esempio, alle investitrici e manager membri di Angels for women, l’associazione di business angel nata da un’iniziativa di Axa Italia, in collaborazione con Impact Hub Milano, per selezionare ed investire  in startup early stage, imprese o progetti imprenditoriali fondati da donne o che abbiano impatto rilevante sul target femminile. L’iniziativa è stata lanciata lo scorso 13 febbraio e noi siamo state tra le tre aziende invitate a presentare la loro idea di business durante il loro primo incontro a Milano.

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Fare rete tra donne è la chiave del successo, in Italia e all’estero. Per questo motivo, in questi giorni la nostra Enrica Arena è negli USA per partecipare al “Women and Entrepreneurship” dell’International Visitor Leadership Program (IVLP), il principale programma di scambi professionali del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti.

Enrica è stata selezionata dall’Ambasciata degli Stati Uniti in America, e in particolare dal Consolato USA di Napoli come partecipante italiana al programma, che riunisce 23 donne provenienti da tutto il mondo (dall’Afghanistan a Taiwan) per entrare in contatto con professionisti del mondo del business, della finanza, della scienza, dell’arte e dei media negli Stati Uniti e, attraverso lo scambio ed il confronto, individuare strategie di sviluppo e best practice per il futuro, sul tema donne e impresa.

Secondo la ricerca “Why women- owned startups are a better bet” (perché le startup fondate da donne sono la scelta migliore) pubblicata dal Boston Consulting Group a giugno 2018, ad esempio, le startup fondate da donne nei primi 5 anni generano il 10% in più di ricavi rispetto a quelle maschili con una probabilità maggiore del 75% di avere una crescita dimensionale veloce. Per questo motivo per noi è fondamentale promuovere la cultura d’impresa al femminile e creare sinergie e opportunità di sviluppo inclusive.

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Proprio oggi, il Department for International Trade (DIT Italy) ha voluto celebrare le donne del Sud d’Italia con la conferenza “Outstanding Women in Southern Italy”, dedicata alle donne di tutte le età e appartenenti a diversi settori che si sono distinte per l’impegno, l’innovazione, la creatività, nel corso della quale ha premiato la nostra Adriana Santanocito per la categoria “Woman in Sustainable Tech”. Un importante riconoscimento al nostro impegno e alla nostra innovazione sostenibile, reso ancor più prestigioso dal fatto che ad avercelo conferito è stato il DIT, un dipartimento sensibile al tema della parità di genere, nato per offrire sostegno alle esportazioni, promuovere gli investimenti da e verso il Regno Unito, negoziare l’accesso ai mercati e gli accordi commerciali e favorire il libero scambio.

Alle donne animate da passione, coraggio, impegno e spirito di collaborazione va il nostro più sentito affetto e ringraziamento e a loro – a noi tutte – dedichiamo un momento di riflessione che ci auguriamo possa contribuire una volta di più a un cambiamento significativo nella percezione e nel trattamento delle donne e del loro valore nello sviluppo economico del nostro paese e del mondo.

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In questa occasione, vogliamo ricordare l’intervista che ci ha dedicato Fortune Italia per la nostra premiazione durante l’evento  MIIW – Most Influent and Innovative Women 2018 per la portata innovativa del nostro progetto e per la sua rilevanza ambientale e sociale.

[…] Estratto da Fortune Italia 08/01/2019

Esistono ancora le barriere di genere?

Crediamo che sia ancora necessario lavorare sul tema delle barriere di genere e che per eliminarle sia necessario prima di tutto un cambio di narrativa.

Dobbiamo raccontare alle bambine di oggi che una donna può essere e fare qualunque cosa desideri: madre, moglie, biologa, tecnico informatico, dog sitter, segretaria, fisico nucleare, startupper, astronauta – l’unico limite è l’immaginazione, e la conseguente voglia di impegnarsi per trasformare il sogno in realtà.

Secondo il World Economic Forum, il 65% dei bambini che attualmente frequenta la scuola primaria farà un lavoro che oggi non esiste, abbiamo quindi la responsabilità e la grande opportunità di ispirare le nuove generazioni, aiutandole ad immaginare i nuovi modelli lavorativi del futuro.

Dobbiamo mostrare alle ragazze come la tecnologia e l’innovazione stanno cambiando anche la gerarchia del merito, aprendo importanti opportunità per le donne e agendo da potente acceleratore di parità.

In questo processo, le istituzioni, le scuole e le università dovranno sempre di più mettere le STEM al centro del sistema educativo e formativo delle ragazze, invitandole ad intraprendere percorsi scientifici e tecnologici – il vero motore dell’economia del futuro.

Che tipo di valore aggiunto portano le donne manager?

Nel 2015, una ricerca del McKinsey Global Institute calcolava che, se a livello mondiale le donne avessero pari accesso degli uomini al mondo del lavoro, il PIL globale potrebbe aumentare del 26% entro il 2025, quello italiano del 15%.

Più di recente, il già citato Quaderno della finanza Consob 2018, ha rilevato che i principali indicatori di redditività aziendale (ROA, ROE, ROIC e ROS) migliorano se sono presenti le donne. In linea con quanto rilevato da questi e molti altri report, anche noi siamo convinte che la diversità all’interno di un’azienda – sia che si tratti di grandi aziende che di PMI e startup – rappresenti un enorme valore aggiunto e comporti degli indubbi benefici, di carattere finanziario ma non solo.

Crediamo che le donne manager, oltre alle proprie competenze e alla propria esperienza professionale, portino con sé un prezioso bagaglio di soft skill che rappresenta un valore aggiunto al tradizionale modello di comando.

Collaborazione, flessibilità, mediazione, ascolto sono doti necessarie ed efficaci nell’innescare il cambiamento e l’innovazione. E’ questo forse uno dei doni più grandi delle donne manager e più in generale del diversity management. Le donne come portatrici sane di cambiamento, ci piacerebbe definire così il valore aggiunto delle manager.

Cosa vuol dire oggi essere una donna influente?

Significa avere il potere di contribuire alla riflessione, alle scelte e alle azioni altrui e, di conseguenza, significa avere una grande responsabilità.

Essere una donna influente, per noi che oggi veniamo premiate come MIIW Italia 2018, significa soprattutto avere la grande opportunità di condividere un messaggio di valore – la necessità di un’industria della moda più sostenibile – ma anche di essere la “dimostrazione” che si può e si deve fare azienda al femminile.

Restando nel mondo della moda, sono tantissimi i nomi delle donne che hanno deciso di utilizzare il proprio “potere mediatico” per accendere i riflettori sul tema della sostenibilità e sulla necessità di attuare una rivoluzione nei modelli di produzione e consumo dei prodotti moda-lusso.

Pensiamo ad esempio a Marina Spadafora e Orsola De Castro, fashion designer di talento che si sono fatte paladine della Fashion Revolution (il movimento globale per la moda sostenibile) in Italia e nel mondo, o Stella McCartney che ha basato il suo brand di moda sull’uso di materiali sostenibili e “non violenti”. Ancora Dame Ellen MacArthur si è fatta paladina della riduzione dell’inquinamento degli oceani – soprattutto dovuto a materiali plastici – e ha promosso una ricerca con grandi player della moda per identificare materiali alternativi da utilizzare per un design attento all’ambiente. Messaggi positivi e di cambiamento, ma non solo. Sono tantissime le donne influenti che con il proprio lavoro – in azienda e all’interno dei CdA – contribuiscono concretamente a creare delle ricadute positive in termini economici e sociali. Donne straordinarie che per noi e per tutta una nuova generazione di giovani sognatori, innovatori e imprenditori, rappresentano un modello da seguire e un obiettivo da perseguire, per la crescita e lo sviluppo del nostro Paese e della nostra società.

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Tanto è stato fatto, e tanto resta ancora da fare per massimizzare il valore della partecipazione economica e sociale delle donne, e oggi come ogni giorno, ribadiamo il nostro impegno a contribuire ad un futuro in cui l’equilibrio di genere crei maggiori opportunità di prosperità e crescita attraverso una crescente attenzione per l’ambiente.

A proposito di passi…vi lasciamo con una bella notizia: il prossimo 29 marzo, le astronaute della NASA Anne McClain e Christina Koch usciranno dalla Stazione Spaziale Internazionale e condurranno una attività extra-veicolare. Per la prima volta nella storia, sarà una “passeggiata spaziale” tutta al femminile!

Un piccolo passo di una donna è un grande passo per l’umanità 😉

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