La forza della rete per dire stop alla Violenza sulle donne

card violenza

In occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, noi di Orange Fiber vogliamo dare il nostro contributo e combattere la brutalità promuovendo l’empowerment femminile!

Istituita dall’Onu nel 1999, la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne nasce per commemorare le sorelle Mirabal, tre donne della Repubblica Domenicana che il 25 novembre del 1960 furono torturate, massacrate e strangolate perché considerate delle rivoluzionarie al regime  del dittatore Trujillo.

Il ricordo di quel brutale assassinio si è trasformato negli anni in un movimento globale per sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della violenza di genere e del femminicidio, denunciando gli abusi e le diseguaglianze nei rapporti tra uomini e donne.

Qual è la situazione nel mondo 55 anni dopo? Secondo il rapporto The World’s Women 2015, rilasciato lo scorso mese dalle Nazioni Unite, il 35% delle donne nel mondo ha subito una violenza fisica o sessuale dal proprio partner e che due terzi delle vittime degli omicidi in ambito familiare sono donne.

E in Italia? Sono 6 milioni 788 mila le donne che hanno subito qualche forma di violenza nella loro vita, il 31,5% delle italiane tra i 16 e i 70 anni. Una donna su tre. A rivelarlo, l’ultima indagine Istat La violenza contro le donne dentro e fuori la famiglia del giugno 2015.

Un quadro allarmante, reso ancor più tragico dai dati del Terzo Rapporto Eures sul Femminicidio in Italia : 152 le donne uccise in Italia nel 2014, di cui 117 in ambito familiare.

infografica donne

Ma la violenza contro le donne non è solo fisica e domestica, ma prende la forma della discriminazione in altri ambiti della vita. Ancora nel rapporto The World’s Women 2015 dell’Onu scopriamo che l’ambito lavorativo è fortemente influenzato dalla discriminazione nei confronti delle donne. Infatti, i tassi di disoccupazione rimangono più elevati per le lavoratrici e le donne occupate a tempo pieno e, nella maggior parte dei Paesi, le donne hanno uno stipendio – a parità di mansione – minore di quello dei colleghi maschi con oscillazioni che vanno dal 30 al 10%.

In Italia, grazie all’introduzione di diverse leggi, come la n. 107 di luglio 2015 sulla previsione dell’educazione alla parità tra i sessi nelle scuole di ogni ordine e grado, si fanno piccoli passi avanti nella promozione della parità tra uomo donna. A livello internazionale, secondo i dati del Global Gender Gap, l’indice stilato dal World Economic Forum che classifica 145 paesi in base all’uguaglianza tra uomini e donne, l’Italia è al 41esimo nella classifica mondiale insieme a Cuba, Messico, Arabia Saudita e Bangladesh.

Di grande rilievo l’analisi dei dati sull’imprenditoria al femminile, che denotano il miglior trend di crescita dal 2013 a oggi, passando dal 32% all’attuale 38,5%, riducendo il gap rispetto agli uomini di quasi 12 punti percentuali (da – 19% a – 7,5%) in soli due anni.

Per ribaltare la situazione, è necessaria una vera e propria rivoluzione culturale. Servono modelli, leggi, educazione, protezione e maggiori opportunità di partecipazione economica per le donne.

Bisogna reagire alla violenza denunciando ma anche contribuendo allo sviluppo e all’indipendenza economica delle donne, per il loro benessere e più in generale per il bene delle loro famiglie, del paese e in ultimo del pianeta.

orange fiber

Come? Con la forza della rete!

Con il nostro filo d’arancia vogliamo unire tutte le donne, e attraverso il racconto e la condivisione della nostra esperienza, dimostrare che niente è impossibile – nel percorso di realizzazione professionale e personale delle donne.

Oggi sono in molti a battersi per l’uguaglianza di genere e l’empowerment femminile. Come Valore D, la prima associazione di grandi imprese creata in Italia per sostenere la leadership femminile in azienda, o AIDDA che (Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti di Azienda) ogni giorno si battono per promuovere la diversità, il talento e la leadership femminile per la crescita delle aziende e del Paese. 

O ancora Corrente Rosa e la Casa Internazionale delle donne di Roma, che proprio ieri hanno rispettivamente organizzato e ospitato un evento dal titolo Imprenditrici delle due sponde del Mediterraneo a confronto, cui abbiamo avuto il piacere di partecipare, con l’intento di favorire l’incontro fra le donne del Mediterraneo che hanno voglia di innovare e fare impresa, con particolare attenzione all’aspetto sociale e ambientale e creare reti di cooperazione che si contrappongono alle immagini di odio e violenza quotidiana.

Come dimostra la Fundación Ana Bella di Ana Bella Estevez, Ashoka fellow che con la sua fondazione si occupa di reinserimento lavorativo delle donne sopravvissute alla violenza domestica, il lavoro è uno strumento di riscatto fondamentale capace di trasformare gli abusi in forza costruttiva. Unito alla potenza del network, fondamentale per reperire competenze e consigli, da la possibilità e sempre più donne di mettersi alla prova nel mondo dell’imprenditoria, superando e mettendosi al riparo da ogni forma di violenza.

Ad aiutare le donne a fare rete, arriva anche WWW Network, un’app nata nell’acceleratore d’impresa TIM #WCAP di Bologna in collaborazione con Work Wide Women e Local Job, che  offre a tutte le professioniste italiane l’opportunità di localizzarsi sul territorio e, tramite un sistema di navigazione per skills, creare il proprio network professionale.

Le occasioni non mancano, ora sta a noi restare unite.

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