Mangia come ti vesti!

food

La rivoluzione sostenibile della moda che conquista il food.

Lo scorso 1 luglio si è tenuto il Milano Fashion Global Summit 2015 “Mangia come ti vesti” – l’evento organizzato da Class Editori, in collaborazione con Camera Nazionale della Moda italianaBank of America Merrill Lynch, MF Fashion e Wall Street Journal.

Ispirandosi al tema dell’Esposizione Universale, l’edizione di quest’anno regala un’affascinante viaggio alla scoperta della “rivoluzione sostenibile della moda che conquista il food”, confermando che il nuovo lusso non deve essere solo di qualità, ma anche sostenibile!

Negli ultimi anni l’industria della moda sta vivendo profonde trasformazioni, sia per quanto riguarda i processi produttivi che per l’impiego dei materiali, come vi abbiamo raccontato in occasione della Fashion Revolution e la maggior parte di queste sono guidate dalle scelte dei consumatori, sempre più attenti alla qualità e alla tutela della salute e dell’ambiente.

capasa

Come ha affermato Carlo Capasa – Presidente di Camera della Moda, introducendo i lavori del Milano Fashion Global Summit, “il nostro lavoro ha lo scopo di andare incontro ai consumatori, l’80% dei quali ritiene la sostenibilità un tema importante e dunque centrale nei prossimi anni nell’orientamento agli acquisti”. Un posizionamento sostenibile può aprire prospettive di crescita competitiva e soddisfare le esigenze di tutti quei consumatori evoluti che – sazi del modello ostentativo del consumo e disillusi sulle potenzialità identitarie degli innumerevoli brand che circolano sul mercato – sono alla ricerca di un’offerta di qualità dal punto di vista del servizio e dei contenuti estetici ed etici dei prodotti.

so green so fashion

Per il nostro progetto, da anni orientato alla creazione di un prodotto attento alla sostenibilità, veder dedicato il MFGS a questo tema dimostra che sempre di più i grandi brand prestano attenzione alle loro filiere e all’impatto delle loro scelte d’acquisto sulla salute del pianeta.

Tra i tanti interventi che hanno animato il dibattito, abbiamo particolarmente apprezzato

– il rapporto tra lusso e valori della civiltà contadina di Brunello Cuccinelli,

– l’industria della qualità raccontata da Diego della Valle,

– uno stile di vita sano come nuovo lusso con Renzo Rosso di Diesel e Fabio Brescacin (chairman EcorNaturaSì), e ancora Stella Jean, Ilaria Venturini Fendi, Michael Beutler, Guido Barilla, Diego Selva, Davide Rampello, Carlo Capasa.

renzorosso

Progettare e sviluppare imprese e linee di prodotti e servizi, sia nel fashion che nel food perseguendo la sostenibilità è emersa come la strategia da prediligere per conservare la leadership che il sistema della moda italiano detiene.

Alcuni esempi di chi già lo fa? Tod’s dedica alle iniziative sociali l’1% del suo fatturato, Kering ha presentato un nuovo piano sostenibilità ricco di azioni da qui a fine 2016.

Quanto a noi, sempre più vicine all’ingresso sul mercato, ribadiamo il nostro impegno perché la sostenibilità non sia solo una moda, ma una scelta quotidiana per costruire un futuro migliore in cui etica e rispetto dell’ambiente siano applicati lungo tutta la filiera: un gesto d’amore, dal produttore al consumatore.

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