Orange fiber, il tessuto che rilascia sulla pelle vitamina C

Orange vitamina

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TRENTO – Potrebbe sembrare il frutto di una fervida mente appassionata di fantascienza, invece è la possibilità di produrre con gli scarti delle arance capi di abbigliamento che rilasciano vitamina C tonificante per la pelle. L’idea è una realtà. Il progetto Orange Fiber, nato dalla mente di due giovani donne siciliane, Adriana Santanocito e Enrica Arena, ha ricevuto un importante finanziamento dalla Provincia autonoma di Trento e dal Fondo europeo di sviluppo regionale attraverso il bando “Seed Money” e ha preso domicilio a Rovereto, in Trentino.

Il processo introdotto dalla start-up rende possibile l’estrazione di cellulosa da scarti agrumicoli e il suo uso per il settore tessile. Ma c’è di più: grazie all’impiego delle nanotecnologie, Orange Fiber fissa ai tessuti oli essenziali di agrumi, affinché il vestito rilasci vitamine A, E e C su chi lo indossa e ne favorisca il benessere.

«Oltre agli scarti delle arance – precisano le due creatrici – , c’è anche una grande parte di prodotto che non viene venduta: scartata per via della buccia troppo spessa perché è stata intaccata dalla grandine oppure perché colorito e dimensioni la rendono inadatta al mercato alimentare.

Orange fiber usa tutto quello che viene normalmente considerato uno scarto, un processo economico ed ecologico. Pensiamo al cotone biologico: ha bisogno di tantissima acqua, mentre noi non sprechiamo materie prima, né intacchiamo prodotti alimentari».

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