What’s about design? Nuovi materiali.

locandina di what's about design Bologna

What’s about design – Dal 3 febbraio all’8 aprile, i martedì del design a Bologna 

Inaugurato martedì 3 febbraio 2015 all’Accademia di Belle Arti di Bologna, What’s about design è un ciclo di incontri con i protagonisti del design italiano, un’indagine sul nuovo posizionamento, tracciati operativi e tendenze nell’ambito del design. L’intento è quello di mapparne i percorsi emergenti e aprire nuove prospettive di ricerca e di operatività, fornendo una testimonianza della complessa e sfaccettata evoluzione del settore attraverso la viva voce di designer, imprenditori e aziende.

Nuovi materiali con storie da raccontare: dall’arancia al latte” è il tema dell’incontro che si è tenuto proprio ieri presso l’Aula Magna dell’Accademia delle Belle Arti di Bologna, e a cui noi abbiamo avuto il piacere e l’onore di partecipare.

 

Nuovi materiali: dal latte all'arancia
Nuovi materiali: dall’arancia al latte

 

L’incontro, introdotto e moderato da Anna Paola Tortoroglio, nasce come momento di riflessione sul ruolo dell’innovazione, del design e sulle nuove tendenze in ambito tessile, con particolare attenzione ai nuovi materiali sviluppati per il fashion textile Made in Italy.

Come altri settori produttivi, anche il tessile-abbigliamento deve fare i conti oggi più che mai con le nuove esigenze di innovazione e sostenibilità richieste dal mercato, sia per aumentare la compatibilità e la sostenibilità delle produzioni industriali, sia per rispondere alle esigenze di qualità e tutela della salute da parte dei consumatori.

Così il settore tessile e più in generale la moda esplora le vie offerte dall’innovazione di prodotto attraverso la ricerca e lo sviluppo di nuovi materiali.

Ricerca e sperimentazione, tradizione e innovazione: ecco i nuovi paradigmi del sistema moda. La ricerca si muove essenzialmente su 3 assi:

→ sviluppo di fibre plurifunzionali ottenute con l’utilizzo delle nanotecnologie

→ sviluppo di fibre termoregolatrici e/o contenenti sostanze a graduale rilascio ottenute mediante additivazione di microcapsule in fase di estrusione

→ sviluppo di fibre innovative ottenute da blend polimerici vergini o di riciclo ottenute con additivazione di blend polimerici vergini o di riciclo.

Moda e tecnologia, dunque, un connubio inaspettato ma oramai indissolubile, l’elemento di forza dell’intera filiera tessile Made in Italy che cerca di rispondere alle nuove sfide di un mercato sempre più globale e globalizzante e di un consumatore sempre più attento ed informato.

 

A prima vista moda e tecnologia sembrano dare l’idea di mondi completamente differenti: uno fa riferimento alla sfera dell’oggettivo, del funzionale e del razionale; l’altro a quella del soggettivo, del personale e dell’elettivo… ma in quest’epoca di paradossi e incongruenze le pressioni competitive stanno spingendo ad una crescente convergenza di mondi separati“.

 Robert Grant professore ordinario all’Università Bocconi

 

Tradizione e innovazione, in particolare, sembrano essere la nuova strada per raggiungere  la sostenibilità nel campo delle fibre tessili e del design, il cui impatto sugli ecosistemi non può e non deve essere trascurato.

Cercare una risposta al problema della sostenibilità ha aperto la strada a soluzioni estremamente diversificate nell’ambito del design e della produzione tessile, che vanno dallo sviluppo di materiali innovativi al recupero della tradizione e delle potenzialità del territorio, attraverso la realizzazione, ad esempio, di tessuti con scarti provenienti da altre filiere.

Interessante è stato il confronto non solo con i ragazzi, che erano pieni di curiosità e domande, ma anche con le altre relatrici con cui condividiamo la visione globale per il futuro del settore e i valori della sostenibilità e dell’innovazione di prodotto.

Susanna Martucci racconta la storia della sua creazione: Perpetua, la matita ecologica prodotta con grafite riciclata.

Realizzata a partire da materiale di scarto, la matita da disegno Perpetua ricicla in una nuova esistenza tonnellate di grafite che altrimenti dovrebbero essere sottoposte a smaltimento.
Rispetto alle tradizionali matite scrittura, Perpetua si rinnova nella forma preferendone una appiattita alla classica tondeggiante e si affida a un materiale tecnologico brevettato, lo Zantech, per ottenere protezione esterna e assicurare maneggevolezza. Attraverso la ricerca, l’ideazione, l’innovazione e la tecnologia quindi, gli scarti di materie prime – altrimenti destinate alla distruzione – acquistano una nuova vita.

Come Perpetua, anche Papermilk di Susanna Bonati è un bellissimo esempio di design innovativo e pensiero green.

Papermilk è una carta prodotta con fibre di latte, linters di cotone e fibre di pura cellulosa vergine proveniente da fonti gestite in maniera responsabile. Le fibre di latte contenute nella carta, infatti, conferiscono a questo nuovo supporto dal design unico non solo un tatto e una morbidezza unici (essendo inclusa anche una percentuale di cotone nella ricetta industriale) ma un immediato rimando alla primordiale necessità vitale del latte materno che, come nessun’altra cosa, ci ha “protetti” e nutriti.

Attraverso la ricerca, l’ideazione, l’innovazione e la tecnologia quindi, gli scarti di materie prime – altrimenti destinate alla distruzione – acquistano una nuova vita

Questa è anche la storia di Orange Fiber, il nostro modo per rispondere al problema dello smaltimento delle tonnellate di rifiuti prodotti ogni anno dall’industria agrumicola, la nostra risposta alle nuove esigenze di sostenibilità del sistema moda.

Orange Fiber è una cosmeto-fibra ricavata dalla cellulosa delle arance utilizzabile per la realizzazione di un tessuto nel quale, attraverso l’uso delle nanotecnologie, vengono fissate delle microcapsule di oli essenziali in grado di rilasciare sulla pelle di chi lo indossa preziose vitamine A, C ed E, resistenti a numerosi cicli di lavaggio.

Materiali inusuali, fibre innovative, nuove tecniche, nuovi design: come sempre il sistema moda si fa interprete della società, rispondendo alle sfide e ai problemi contemporanei con la creatività e la voglia di sperimentare che da sempre contraddistinguono il settore.

E alla domanda What’s about design? noi rispondiamo Orange, orange is the new green!

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